Il primo acquarello non l'ho potuto conservare.
Ho sempre disegnato e in casa c'erano a portata di mano colori, fogli di recupero, modelli e soggetti. Mio papà con pochi tratti faceva un cavallo e la faccia di Nixon. Mia mamma aveva una mano fantastica e dipingeva. Io e le mie sorelle ci prestavamo come modelli: io come San Giuseppe, ma soeur come la Vergine e mia sorella piccola, il Bambinello. A 10 anni per l'esame di quinta elementare ho disegnato Kabir Bedi-Sandokan che si lanciava appeso a una liana. Poi basta colori e disegni a mano libera.
Il primo acquarello da "adulto" l'ho fatto a Firenze durante gli anni universitari: nelle patatine ho trovato una parure da acquarelli: 4 pastiglie colore e un micro-pennello con peli di plastica. Ho disegnato i tetti di Firenze sullo stipite della finestrella della stanzetta del convitto Dei Padri Filippini, nella piccionaia dell'antico Palazzo San Firenze. Sarà stato 4cm x 4cm. Era il 1985.
Tra un anno farò 30 anni di acquarelli. Vi dirò tutto quello che ho imparato da solo.
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